Dragon Slayer (1990)

Scontri ravvicinati e labirinti intricati definiscono l'anima di Dragon Slayer. Qui un cavaliere avanza in dungeon visti dall'alto, dove colpire i mostri significa letteralmente scontrarsi con loro, cercando al contempo di schivare ogni attacco. Niente casualità: ogni oggetto e ogni stanza restano fissi. Per sopravvivere servono monete per la salute e pietre di potere per la forza, mentre l'esperienza accumulando uccisioni alza il limite massimo dei punti vita. La magia non serve a massacrare nemici, ma a manipolare l'ambiente: abbatte muri, teletrasporta il protagonista o svela la mappa.