LSD: Dream Emulator (1998)

Camminare senza meta tra visioni surreali: ecco il cuore di questo simulatore di sogni ispirato al diario di Hiroko Nishikawa. Non esistono obiettivi, solo l'esplorazione di mondi che oscillano tra l'euforia colorata e l'incubo più cupo. Basta sfiorare un muro o un oggetto per essere catapultati altrove, in un loop di warp imprevedibili. A volte compare il Grey Man, un'apparizione inquietante capace di cancellare i ricordi della modalità Flashback. Al termine di ogni sessione, un grafico classifica l'esperienza tra Upper, Downer, Static o Dynamic. Un viaggio ipnotico dove le texture cambiano a caso e il tempo scorre in giorni che, col tempo, si resettano.