Touch Detective (2006)

Mackenzie eredita l'agenzia investigativa del padre e decide di farsi un nome nel settore. Accompagnata dal maggiordomo robot Cromwell e dall'assistente Funghi, si lancia in quattro casi che spaziano dalla ricerca di persone scomparse al recupero di sogni rubati. Il cuore dell'azione sta nel tatto: Mackenzie tocca gli oggetti per comprenderli, un'abitudine che definisce il suo metodo. Muoversi tra le schermate e interagire con l'ambiente avviene tramite stylus, quasi come nei vecchi titoli Sierra alla Space Quest 6. Curioso il contrasto tra i dialoghi e i pensieri della protagonista, visibili costantemente sullo schermo superiore. Esiste poi un caso bonus per sbrigare piccole commissioni e compilare la Touch List.