Tritorn (2024)
Senza equipaggiamenti da gestire o città in cui rifugiarsi, Tritorn punta tutto sulla semplicità del combattimento. Il guerriero che controlliamo deve ripulire l'isola di Rwanda dall'invasione del demone Pay Valusa usando una spada e un numero limitato di sfere magiche. A differenza dei contemporanei come Hydlide o Dragon Slayer, qui non basta urtare i mostri per colpirli: serve premere il tasto d'azione. La vista è laterale, con salti e zone verticali che ricordano Xanadu, pur senza vere meccaniche platform. Uccidendo nemici si accumula esperienza; non c'è un contatore di livello, ma il protagonista diventa più resistente e impara a correre più velocemente.