Cyborg Hunter (1988)
Sette aree, diversi piani collegati da ascensori e un unico obiettivo: spazzare via i capi cyborg della fortezza. Paladin, cacciatore di taglie spaziale, inizia l'assalto a mani nude per poi armarsi di bombe, ray gun e colpi psionici. L'interfaccia divide lo schermo in tre zone, tra cui una vista in prima persona dove distinguere i nemici dal colore: rosso per i gregari, bianco per i capi. Per avanzare servono le carte ID dei boss sconfitti. Supporto radio a cura di Adina e un arsenale da gestire con cura, specialmente l'energia psionica che si esaurisce velocemente. Il titolo si ispira alla serie animata Borgman.