Gomo (2013)

Niente dialoghi, nessun sottotitolo: in Gomo tutto parla attraverso le animazioni. Il protagonista si risveglia con un vuoto accanto; il suo cane Dingo è stato rapito da alieni. Per riaverlo, l'unica via è recuperare un cristallo rosso. Un viaggio surreale che parte dalla campagna, attraversa una fabbrica e finisce nello spazio profondo. È un’avventura point-and-click a scorrimento laterale dove i puzzle ambientali e un inventario essenziale guidano il passo. Lo stile grafico ricorda da vicino Machinarium, immerso in un universo interamente disegnato a mano.