Kairo (2012)

Senza memoria e gettato in un mondo surreale, ci si ritrova tra colori fosforescenti e strutture ciclopiche. Kairo è un'avventura in prima persona dove il silenzio è rotto solo da musiche sinistre. Qui non esistono mappe o indicatori: tutto passa per l'osservazione. Si interagisce calpestando piastrelle per attivare meccanismi, cercando indizi tra simboli e suoni per sbloccare portali verso nuove aree. Architetture antiche convivono con ascensori traslucidi e fasci di energia futuristici. A volte basta camminare per vedere monumenti che si assemblano o barriere che svaniscono. Un percorso lineare, ma punteggiato da stanze enigmatiche e laboratori stellari dove l'unico modo per avanzare è capire il linguaggio dell'ambiente.