Kholat (2016)
Mappa e bussola. Solo questi strumenti guidano i passi di chi tenta di ricostruire la tragedia del Passo Dyatlov sulla Montagna Morta. In questo survival horror l'esplorazione è lenta, quasi opprimente: niente salti o arrampicate, solo camminate che diventano scatti disperati quando appaiono gli spiriti di fuoco. Correre troppo stanca il corpo e offusca la vista, rendendo ogni fuga un rischio calcolato. Un passo falso, una trappola o l'abbraccio di un'entità significano morte immediata. Per salvare i progressi servono i campi base o i frammenti di diario sparsi nella neve. Tre atti per arrivare al centro dell'incubo.