Microchess (1976)
Meno di 1K di memoria. Era questo il limite estremo in cui Microchess doveva comprimere tutta la logica di una partita a scacchi per i kit hobbistici del KIM-1. Non aspettatevi l'intuizione di un gran maestro: qui vince la velocità d'esecuzione degli algoritmi. Poi è arrivata l'espansione a 4K per Apple 2 e TRS-80, sostituendo i freddi LED e le tastiere esadecimali con una vera rappresentazione grafica della scacchiera. Un successo commerciale travolgente che ha conquistato piattaforme come MITS e Cromemco prima che Sargon cambiasse le regole del gioco.