Red Orchestra 2: Heroes of Stalingrad (2011)
A Stalingrado, tra il 1942 e il 1943, un singolo proiettile basta a chiudere i conti. In questo sparatutto in prima persona non esistono mirini né avvisi di kill: per capire chi è l'alleato devi guardare l'uniforme e muoverti con estrema cautela. Le mitragliatrici sballano, le ferite vanno bendate subito o si muore dissanguati. I rinforzi arrivano a ondate, simulando l'arrivo di nuove truppe sul campo. Esiste un sistema di morale legato al grado dei compagni e un comandante che coordina attacchi aerei. Per scalare i ranghi serve aiutare la squadra, guadagnando così armi migliori e più resistenza.