Spore Creature Creator (2008)

Tutto parte da una macchia colorata. Attorno a una colonna vertebrale flessibile, si modella la forma e la dimensione di una creatura, aggiungendo poi pezzi scelti tra sette categorie: dalle gambe alle pinne da squalo. Il limite è dettato dai punti DNA e dalla complessità del corpo. Una volta dipinta e battezzata, l'opera finisce in un'arena per testare mosse, attacchi o balli, oppure per generare tre piccoli discendenti. I risultati si trasformano in avatar, screenshot o video da caricare su YouTube. Esiste infine la Sporepedia, un archivio che cataloga ogni essere creato dall'utente o dalla community.