Virtual Reality Studio 2.0 (1992)
Sferette, cubi flessibili e oggetti trasparenti: le forme si fanno più complesse in Virtual Reality Studio 2.0. Il numero di comandi è raddoppiato rispetto al primo capitolo per dare più libertà a chi modella. Ora i progetti non sono più muti, grazie all'integrazione di un editor per gli effetti sonori. Chi non ha voglia di disegnare ogni singolo dettaglio può attingere alla libreria di clipart 3D predefinite. Per imparare a usare il software c'è un tutorial su videocassetta VHS. Una volta concluso il lavoro, le creazioni virtuali diventano programmi autonomi che girano senza avere il software installato.