Bio Freaks (1998)

Jetpack e seghe circolari che spuntano dai muri. In Bio Freaks il combattimento 3D non è un semplice scambio di colpi, ma una danza brutale tra lottatori potenziati bionicamente. Qui vince chi sa gestire le distanze: gli attacchi a lungo raggio spostano il focus sulla strategia pura, allontanando il gioco dal classico stile da boxe. Il pericolo però non arriva solo dall'avversario. L'ambiente è interattivo e letale; basta un volo mal calcolato per finire squartati dalle trappole della mappa. Violenza cruda e precisione tattica.