Cry of Fear (2013)

Un coltello in mano e il cellulare acceso per fare luce: Simon si risveglia in un vicolo della Svezia dopo un incidente stradale. Il suo obiettivo è tornare a casa, dalla madre, attraversando una città infestata da creature umane deformi. È uno sparatutto horror in prima persona che ricorda Silent Hill 2. Le munizioni scarse costringono a fare scelte drastiche tra pistole e fucili M16, mentre lo spazio nell'inventario è ridottissimo. In certi tratti non si combatte; bisogna fuggire o nascondersi, proprio come in Amnesia: The Dark Descent. Tra backtracking e ricerca di oggetti, l'ansia di Simon diventa quella di chi gioca.