Deep Black (2011)

Un rampino, un jetpack e quattordici armi diverse: l'equipaggiamento è pesante per infiltrare basi terroristiche sommerse. Deep Black divide l'azione tra terra e fondali. Fuori dall'acqua domina il cover-shooter classico, ma appena si scende in profondità il ritmo cambia. Qui i nemici sono droni meccanici da smantellare a colpi di QTE o da hackerare per volgerli a proprio favore. La progressione è lineare e alterna sparatorie in terza persona a semplici enigmi ambientali. A volte basta un colpo di rampino per trascinare una guardia nel blu e chiudere il discorso silenziosamente.