Dungeons (2011)

Il cuore di Dungeons batte su un paradosso: per potenziare i propri mostri serve l'energia vitale degli eroi, ma questa risorsa aumenta solo se gli intrusi sono felici. Il Signore del Dungeon deve quindi progettare trappole e tesori che assecondino le voglie di guerrieri e maghi, senza però lasciarli scappare. Un equilibrio sottile tra accoglienza e macello. Mentre i mostri appaiono nei punti di spawn, il protagonista è l'unico personaggio controllabile direttamente per risolvere missioni a tempo. Meno gestione costruttiva rispetto a Dungeon Keeper, più focus su quest frenetiche e una scalata sociale per vendicarsi della fidanzata che ha usurpato il comando dell'oltretomba.