P.O.W.: Prisoners of War (1989)
Un campo di prigionia è l'unico modo per colpire il nemico alle spalle. Qui si combatte corpo a corpo o con ciò che capita di trovare tra le macerie e nelle stanze: coltelli da accoltellare o lanciare, armi da fuoco e granate. Il percorso verso la libertà è disseminato di guardie, attacchi aerei da elicotteri e boss che sbarrano la strada a fine livello. Un soldato catturato, solo contro tutti, deve farsi strada tra le linee nemiche per evadere. Azione pura in un contesto claustrofobico.