Death Mask (2019)

Il 3D di Death Mask non è fluido: i personaggi scattano tra pochi punti di vista, ricordando Dungeon Master, e mancano del tutto le texture. Metà schermo ospita illustrazioni in stile RPG, un vezzo che sparisce nella modalità multiplayer split-screen, dove però è facile barare guardando la finestra dell'avversario. Per il resto, l'azione segue i canoni dei primi Doom con armi potenziate e 34 livelli protetti da password. Curiosa la gestione della progressione: se un giocatore chiude lo stage, entrambi avanzano, un meccanismo preso in prestito dalla serie Lotus.