Eliza (1988)

Tutto ruota attorno a un dialogo digitato. Eliza non è il solito software: finge di essere uno psicoterapeuta rogeriano, ribaltando i ruoli classici. Invece di interrogare la macchina, l'utente si ritrova sotto esame, spinto a svelare storie personali da domande generate partendo dai suoi stessi input. Il programma simula persino gli errori di battitura per sembrare umano. Questa tecnica ha ingannato molti, superando il test di Turing e aprendo la strada a titoli come Racter o alle interfacce di Zork. Un gioco speculare a Galatea, dove il computer non risponde, ma scava nei segreti di chi scrive.