Racter

Dimenticate le risposte speculari di Eliza. Racter punta a un'interazione più naturale, quasi una conversazione vera, orchestrata tramite variabili testuali e direttive sintattiche. Il cuore del software batte su un Z80 con soli 64k di RAM e codice in BASIC compilato. Non aspettatevi però la perfezione: il programma inciampa spesso in errori grammaticali. Proprio per questo l'approccio vira verso l'ironia, trasformando i limiti tecnici in una sorta di "insanità artificiale". Un esperimento curioso che tenta di simulare un pensiero autonomo attraverso la manipolazione di stringhe di testo.