Welltris (1992)

Immaginate un pozzo a quattro pareti dove i blocchi cadono dall'alto, ma non restano confinati in un unico piano. In Welltris l'arena diventa tridimensionale: i pezzi scivolano da una parete all'altra, sfidando la prospettiva classica di Tetris. L'obiettivo resta quello di incastrare le forme per completare intere righe, che però qui possono formarsi sia orizzontalmente che verticalmente sul fondo della struttura. Una variante geometrica che stravolge il concetto di incastro, spostando l'azione su quattro superfici diverse.