Street Fighter (1987)
Hadoken, Shoryuken e Tatsumaki Senpukyaku. Tre mosse nate da precise combinazioni di tasti e joystick che trasformano Ryu in una macchina da combattimento. Il viaggio del martial artist tocca cinque paesi, dal Giappone alla Thailandia, dove attende Sagat per il titolo mondiale. I match si giocano al meglio dei tre round: vince chi azzera prima la barra della salute avversaria. Tra uno scontro e l'altro spuntano round bonus a colpi di assi di legno per accumulare punti. In due si combatte con Ken, un clone di Ryu. Una volta battuto il boss finale, tutto ricomincia, ma con una difficoltà decisamente più cattiva.